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:: CUPRESSUS
SEMPERVIRENS
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Il
cipresso è una conifera sempreverde dall'aspetto
alto e slanciato. E' usato a scopo ornamentale nei giardini,
lungo i viali e nei cimiteri. Questa pianta la troviamo
all'interno del parco naturalistico del porto di Traiano.
Un bel filare costeggia, da ambo le parti, il viale che
conduce alla casa colonica fino ad arrivare alla testata
della banchina antica dove ora ci sono i cipressi anticamente
c'era il mare. Il cipresso espande le sue radici in profondità e
non in larghezza. E'
un albero che come i pini, gli eucalipty e i platani offriva
una buona barriera contro i venti provenienti dal mare
che creavano disturbo alle colture. Anticamente era l'immagine
vegetale della |
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immortalità per
le sue foglie sempreverdi e del suo legno considerato incorruttibile.
Il cipresso nell' antica Roma veniva regalato agli sposi in
quanto simbolo di fertilità.
Dai suoi frutti e dalle sue foglie si estraeva un olio essenziale
con il quale i Romani facevano i profumi.
I poeti greci e latini ce ne parlano come l'albero dei defunti.
Ovidio, poeta latino nel suo libro le Metamorfosi ci parla
del mito della nascita del cipresso. Ciparisso era un giovane
che viveva in compagnia di un bellissimo cervo dalle corna
d'oro e d'argento. Un giorno Ciparisso giocando con un giavellotto
inavvertitamente colpì il cervo a morte.
Ciparisso disperato fu consolato da Apollo. Il giovane chiese
al dio la consolazione di poter mostrare in eterno il suo dolore
e subito fu tramutato nel cipresso, che prende il suo nome.
I Romani lo consacravano a Plutone, dio degli inferi, il più ricco
di tutti gli dei perché il numero dei suoi sudditi aumentava
continuamente e pensavano che l'anima del defunto giungesse
sotto forma di cipresso davanti al dio. |
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