Il
platano è un albero frequente nei parchi e lungo
le strade. Deriva dall'incrocio fra il platano orientale
(platanus orientalis) e quello nordamericano (platanus
occidentalis). E' un albero che predilige i luoghi umidi.
Il porto di Traiano è un ambiente ottimo per i platani, infatti ne possiamo
osservare degli esemplari bellissimi e nel loro aspetto naturale in quanto non
hanno mai "sentito il ferro" cioè non sono mai stati potati
dall'uomo.
Sentiamo già parlare di un platano nel 480 a.c. incontrato da Serse, (re
dei persiani) durante una spedizione contro i Greci. La leggenda ci dice che
quell'albero fosse così grande e maestoso che il re volle ornarlo con
|
|
collane
ed ori facendolo sorvegliare giorno e notte dalle guardie
reali.
Già al tempo di Augusto(primo imperatore dei romani) vi erano a Roma boschetti
di platani e dei filari fiancheggiavano il circo Flaminio.
Il platano era considerato una pianta ben augurante: il re
Menelao, prima di partire per la guerra di Troia, ne piantò uno
e lo stesso fece Agamennone, nella stessa occasione.
I romani, come anche i greci, sostenevano che questi alberi
tenessero lontani i pipistrelli considerati uccelli di malaugurio
e il loro frutto (i capolini) fatto macerare nel vino era considerato
un antidoto contro il veleno dei serpenti e degli scorpioni.
Secondo Plinio il primo platano introdotto in Italia fu piantato
in Sicilia sulla tomba dell' eroe greco Diomede.
Plinio ci racconta che questo platano veniva innaffiato con
il vino e pare che fosse una abitudine comune anche a Roma.
Oggi il platano più famoso è quello dell'isola
di Cos: il suo tronco ha una circonferenza di 14 metri e secondo
una credenza ha 2500 anni e sotto la sua ombra il medico Ippocrate
curava i suoi malati. |