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Roma il servizio di voga veniva generalmente svolto da
uomini liberi e solo in casi eccezionali da schiavi. Esso
faceva parte del normale servizio militare e, non di rado,
i marinai si trovavano a combattere in battaglie di terra.
Un altro compito tipicamente marino, ma eseguito sulla terraferma,
era quello di issare il grande velario sul Colosseo per proteggere
gli spettatori dal sole e dalle intemperie.
PER PUNIRE UN LEGIONARIO
Generalmente il soldato romano preferiva combattere sulla
terraferma, poiché considerava inferiori le truppe
di mare. Infatti, per premiare un soldato di marina, si usava
farlo passare nelle legioni di terra, mentre per punire un
legionario lo si mandava nell'esercito di mare.
Durante l'impero comunque il servizio nell'arma navale crebbe
d'importanza.
I marinai percepivano vitto e vestiario. Il loro soldo veniva
aumentato in caso di prolungamento del servizio. Il vitto
comprendeva un pane speciale, simile alla galletta, e vino
forte.
ISIDE SUL MARE
Anche il modno dei marinai era permeato di religione e superstizione.
Di solito sulle navi, a poppa, esisteva un altare in onore
della divinità protettrice, da cui spesso la nave
prendeva il nome. La dea egizia era di solito la più venerata
tra i marinai delle navi romane, perché si diceva
che avesse compiuto un lungo viaggio in mare alla ricerca
del suo sposo Osiride. Erano anche venerati i Di oscuri,
da parte greca, Era, Artemide, Atena, Apollo, Asclepio e
Poseidone.
L'equipaggio, cercando di cautelarsi contro la malasorte,
dipingeva a prua grandi occhi, non prendendo a bordo donne
o persone ritenute cattive e usava in casi estremi l'ancora
più grande, detta "sacra".
QUANDO I POLLI NON MANGIANO
La mattina prima dello scontro, i polli sacri a bordo della
nave ammiraglia del console Claudio Pulcro non volevano saperne
di mangiare. Il console, ansioso di ingaggiare battaglia,
dopo aver esortato gli àuguri, ma sempre con esito
negativo, a impegnarsi a far mangiare i polli, prese questi
ultimi e li scaraventò in mare pronunciando le parole: "Se
non vogliono mangiare, che bevano!". Inutile dire che
a Deprano la flotta romana fu sconfitta. (249 a.C. - guerra
punica).