LA
MARINA MERCANTILE
Plinio dice che fu un certo Ippo di Tiro ad inventare la
nave oneraria. In realtà già in Omero s'incontrarono
navi idonee ad affrontare traversate in alto mare, anche
in condizioni di burrasca. Queste imbarcazioni presentano
uno scafo a struttura alquanto tozza, alte murate e prua
e poppa estremamente arrotondate.
Delle navi mercantili romane abbiamo raffigurazioni precise
solo a partire dall'età imperiale.
Le navi più grandi presentano una cabina coperta per
gli ufficiali o i passeggeri più ricchi. Le navi onerarie,
infatti, trasportavano anche i passeggeri, in quanto non
esistevano imbarcazioni adibite a questo unico scopo.
La propulsione era generalmente a vela; potevano però usufruire
anche della dotazione di remi se la qualità del carico
aveva la priorità sulla quantità, dal momento
che l'apparato di voga riduceva lo spazio per le merci. La
stazza veniva indicata in base al numero di anfore in grado
di caricare. Il modello più grande, chiamato myriophòros
( dal graco myrioi= diecimila e phoros= portante) aveva una
capacità di 10000 anfore ed era lungo più dio
50m.
Normalmente una nave oneraria misurava in media 25/30 m di
lunghezza e 8/10 di larghezza.
La stiva era situata al centro della nave e le anfore fissate
all'interno di una sorta di telaio.
Spesso le navi prendevano il nome a seconda delle merci trasportate:
tra gli appellativi più curiosi possiamo citare l'ippago
(gus) per il trasporto dei cavalli; il cercurus per le belve
destinate ai giochi circensi; le lapidarie per il trasporto
di pietre, obelischi compresi. Le navi erano molto importanti
come mezzi di trasporto, Roma infatti aveva rapporti anche
con i Paesi molto lontani come la Cina e l'India, in tal
modo l'importazione via mare risultava estremamente conveniente
rispetto al trasporto carovaniero.
Si navigava da marzo ad ottobre. D'inverno solo le grandi
onerarie osavano avventurarsi nel Mediterraneo. La durata
dei viaggi poteva variare a seconda delle condizioni dei
venti e del mare. Per esempio, per andare da Alessandria
a Pozzuoli normalmente occorrevano dai 15 ai 20 giorni, con
il vento e il mare a favore anche solo 5 giorni.