Nel
41 d.C. l’imperatore Claudio, per superare le difficoltà connesse
con l’uso dell’arcaico porto fluviale di Ostia,
diede avvio alla costruzione di un nuovo porto, circa due
miglia a nord dalla foce del Tevere, dove forse esisteva
già una baia naturale frequentata fin dall’epoca
arcaica. Si trattava di una vasta laguna salmastra, che
si estendeva quasi parallela alla costa fino alla foce
del fiume Arrone.
La costruzione del porto, denominato “Portus Augusti Ostiensis” o
semplicemente “Portus Ostiensis”, fu terminata solo dopo la morte
di Claudio, durante l’impero di Nerone.
L’opera di Claudio prevedeva un grande bacino portuale con un’imboccatura
molto larga ed un imponente faro; sopra quest’ultimo doveva erigersi una
statua, forse di Claudio o di Nerone. Le fondamenta per il faro furono ottenute
affondando la grande nave mercantile con la quale Caligola aveva fatto trasportare
dall’Egitto l’obelisco destinato
al Circo Vaticano. Da monete di età neroniana apprendiamo,
infine, che sul molo sinistro esistevano un tempio e dei
portici.
Intorno al porto di Claudio sorsero numerose strutture con carattere commerciale,
un impianto termale e un centro abitato. Particolarmente complesse furono le
opere di canalizzazione, ricordate da un’iscrizione del 46 d.C., con
le quali si mise in comunicazione il nuovo porto con il Tevere. Le indagini
archeologiche
hanno individuato tre canali, tutti riutilizzati poi nella costruzione del
porto di Traiano.
Anche il porto di Claudio, come quello arcaico, si rivelò ben presto carente
da un punto di vista tecnico, dal momento che era costantemente esposto al pericolo
dell’insabbiamento. L’architetto Vitruvio sconsigliava nel suo trattato
la realizzazione di porti in prossimità delle foci; il pericolo paventato
era ovviamente che questi impianti potessero finire insabbiati dai detriti
trasportati dal fiume. In questo caso il problema era ulteriormente aggravato
dalla presenza
di una corrente costante da sud verso nord parallela alla costa che spingeva
le sospensioni fluviali verso il bacino portuale. |