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:: BASILICA
CRISTIANA
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Rappresenta
il settore della città che ha vissuto più a
lungo e n el quale si sono avuto cambiamenti radicali.
A partire dall'inizio del IV secolo, infatti, gli impianti
di tipo annonario e mercantile sono stati convertiti
in residenziali. Nonostante la scarsità le emergenze
monumentali sono di notevole importanza. Alcuni resti
di edifici che compaiono nella planimetria non sono più visibili,
mentre alcuni anni fa sono stati ricavati, al limite
dell'area demaniale, un paio di edifici forse relativi
ad officine. In questo settore resta comunque di grande
importanza la basilica paleocristiana, tutt'ora in scavo,
sterrata in parte nell'800 e riconosciuta per lungo tempo
come lo xenodochio, cioè l'edificio fatto costruire
dal senatore Pammachio per accogliere pellegrini cristiani
che sbarcavano a Porto e diretti a Roma per seguire gli
insegnamenti di san Paolo e san Pietro. Ricordiamo, a
tal proposito, la lettera di san Girolamo al senatore
in cui lo consola per la morte della moglie e si compiace
per la costruzione dello xenodochio. Di quest'ultimo
non sono state trovate tracce: si pensa sia stato demolito
oppure modificato in qualcos'altro.
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I
primi impianti della Basilica risalgono tra la fine del IV
e i primi anni del V secolo, mentre i rifacimenti, che comportarono
la sua trasformazione, risalgono al VI e all'VIII secolo
( in particolare quando venne costruito il fonte battesimale
foderato in marmo pregiato e esternamente di forma ottagonale
mentre internamente circolare).
L'assetto della costruzione rimase invariato, a parte piccoli
rinforzi per gli elementi più delicati, sino al XII secolo. L'edificio è di dimensioni
notevoli, absidato, con tre navate e un ingresso a est preceduto da un portico.
Non è ancora certa l'intestazione del luogo di culto che fonti antichissime
ritenevano dedicato ai santi Pietro e Paolo. |
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Nelle
foto sono raffiguranti in ordine:
-planimetria della basilica;
-veduta parziale della basilica, tuttora in corso di scavo e di studio.
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