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:: EPISCOPIO

L'Episcopio risulta essere l'unico complesso edilizio che superò la fase di abbandono grazie ad interventi di restauro e ricostruzione intervenuti nel corso dei secoli. L'edificio viene ricordato per la prima volta in un documento di donazione del 983 con il nome di rocca e la funzione iniziale era quella di castrum, cioè di insediamento fortificato, cinto da mura difensive e dotato di rocca. Prima del XV secolo non si hanno riscontri di sua denotazione come sede episcopale, altre menzioni lo indicano come un castello, come confermato dalla bolla emessa da papa Benedetto VIII nel 1018 il cui scopo era quello di confermare il possesso di territori di Porto alla chiesa.

 

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Nel testo oltre al Castello viene menzionato anche un episcopio presso Sant'Ippolito costituito di vigne e orti al di fuori della città stessa , ove rimanevano evidentemente le sue rovine prima dello spostamento alla sede vescovile sull'isola Tiberina nel IX secolo. La rocca medievale costituisce il nucleo dell'odierno complesso e raccolse la restante popolazione della zona nel corso del XII secolo. L'avvento della famiglia romana degli Stefaneschi diede via alla nascita di un complesso residenziale che trasformò l'aspetto dell'insediamento facendolo diventare un vero e proprio castello fortificato non andando ad intaccare quindi la sua funzione di roccaforte. Verso la metà del XV secolo, terminato il dominio della famiglia Stefaneschi, il castello torno alla Chiesa e nel 1463 papa Pio II Piccolomini verrà ricevuto dal vescovo di Porto, l'allora cardinale Carvajal, proprio nel castello ormai abbandonato. Dalle descrizioni della visita pontificia, si apprende che lo stesso cardinale approntò dei ripari temporanei per il papa tra le rovine, data l'usura del palazzo. Pochi anni dopo papa Sisto IV verrà accolto a Porto dal nuovo vescovo Rodrigo Borgia, il futuro Alessandro VI, i cui stemmi sono posti sulle mura e sulle porte dell'Episcopio, andando a testimoniare gli interventi di ripristino effettuati. Proprio in questo periodo la chiesa di Santa Lucia (che nel 1990 assume ufficialmente la doppia articolazione di Santa Lucia e Sant'Ippolito, divenne una sede episcopale fortificata. La chiesa, fino al 1960, ha rivestito il ruolo di cattedrale di Porto, ma il palazzo, destinato ad essere una diocesi la cui titolarità apparteneva ad un cardinale, vescovo importante della Curia Romana, fu abitato dai suoi vicari. Un ulteriore spostamento della sede della diocesi di Porto e Santa Rufina è stato determinato recentementene la zona de La Storta sulla via Cassia.
 
Nelle foto sono raffiguranti in ordine:
- complesso dell'Episcopio visto dal Canale.