L'area
totale occupata dalla costruzione dei magazzini Traianei
si aggira intorno ai 75.000 metri quadrati, la fronte verso
il mare è lunga 260 metri, quella che costeggia
il canale d'imbocco 300 metri. La costruzione si articolava
almeno su due piani. I vani di stoccaggio sono modulari
e coperti a botte, nel piano terra. Tra l'età di
Adriano e quella di Antonino Pio si rese necessario un
rialzamento della pavimentazione con il metodo delle suspensurae
(ponendo sotto pilastri e muretti di mattoni), dovuto ad
un successivo innalzamento delle falde. Dato lo stato dei
magazzini, ridotto alla sola ossatura portante, è difficile
dedurne la funzione se si pensa che non venivano utilizzati
stipare solo generi alimentari. Si può invece supporre
che nell'organizzazione del porto fossero state previste
delle zone di differenziazione delle merci per zone, andando
ad individuare parametri quali: la deperibilità,
i tempi di deposito, il sistema di trasporto e la provenienza.
Particolarità che caratterizzano la costruzione riguardano l'articolazione
in blocchi, distinti da passaggi e rampe per il trasporto dai carichi ai piani
superiori, da cortili e corridoi di distribuzione e in misura maggiore dalla
sua sagomatura attorno all'invaso della Darsena. Al pianterreno vi era un portico
che sottolineava tutto il perimetro dei magazzini, retto da pilastri e colonna
bugnate di travertino, la sua funzione era di collegamento tra i vani interni
e le banchine di attracco.